Colvin, fiori in 24 ore e un modello di business disruptive [Intervista]

Colvin, fiori in 24 ore e un modello di business disruptive [Intervista]

Colvin, la startup dei fiori a casa in 24 ore si racconta: l’intervista ai fondatori

Approdata da pochi mesi anche in Italia, Colvin ha segnato già un grande traguardo. La startup dei fiori a domicilio entro 24 ore dalla raccolta, infatti, ha da poco chiuso un round di finanziamento di 6 milioni di euro con PROGRAMMA 102, il nuovo fondo di P101 SGR fondato da Andrea di Camillo.

 

“Un servizio di consegna entro 24 ore dalla raccolta e un modello di business disruptive”: sono questi, secondo i fondatori da me intervistati, i punti di forza della giovane realtà nata in Spagna che ha trovato anche nel Belpaese un terreno fertile per il proprio business. La startup, d’altronde, si è inserita perfettamente all’interno di un mercato che, nonostante i 100 miliardi di dollari di valore globale, sembra essere stato trascurato dalla digital transformation in atto.

Colvin: l’idea, l’approdo in Italia e i progetti futuri

La vostra startup nasce in Spagna con l’obiettivo di rinnovare un settore ancora lasciato da parte dalla rivoluzione digitale, quello dei fiori. Potreste raccontarmi come e da chi nasce l’idea di Colvin?

“L’e-commerce è stato fondato a Barcellona alla fine del 2016 da tre ex compagni dell’Università ESADE, Sergi Bastardas, Andrés Cester e Marc Olmedillo Diaz dopo la loro esperienza in multinazionali come Amazon, Citigroup e GSK, con l’obiettivo di rivoluzionare il settore grazie alla nuova piattaforma per l’acquisto online, un servizio di consegna entro 24 ore dalla raccolta e un modello di business disruptive che accorcia la filiera e mette in contatto coltivatore e cliente finale, per consentire un maggiore controllo sulla qualità e garantire prezzi molto più vantaggiosi e competitivi rispetto agli standard di mercato.”

Quali sono i punti di forza che hanno supportato il successo della startup?

“Colvin irrompe in un mercato ancora molto tradizionale sfruttando la velocità del web e puntando su una filiera corta che mette in contatto coltivatore e acquirente: questo permette un maggiore controllo sulla qualità e genera un risparmio che può arrivare fino al 50% per il cliente finale. L’attenzione al design della composizione e al packaging completano e rendono unica l’esperienza d’acquisto. I fiori di Colvin vengono raccolti nel momento in cui viene effettuato l’ordine online e vengono consegnati entro 24 ore (o 48 ore se l’acquisto viene effettuato dopo le ore 17), direttamente al cliente finale. Accorciare la filiera ha permesso alla startup di assicurare ai consumatori fiori freschi e con prezzi molto vantaggiosi (fino al 50% in meno rispetto agli standard di mercato). Inoltre, la formula “soddisfatto o rimborsato”, permette di ricevere nuovamente il proprio bouquet, senza costi aggiuntivi, a sottolineare quanto Colvin sia attenta all’esperienza del cliente.”

Il panorama economico spagnolo rappresenta uno degli esempi più fiorenti di economie startup-friendly. Com’è stata la vostra esperienza e, successivamente, qual è stato l’impatto con il sistema italiano nel quale siete sbarcati di recente? ? In generale, com’è stata la risposta da parte dei mercati italiano e spagnolo?

“A un anno e mezzo dalla sua nascita, Colvin ha già raccolto 9 milioni di euro: l’ultimo round di 6 milioni è stato chiuso con il con PROGRAMMA 102. Nei due round precedenti Colvin aveva raccolto finanziamenti per 3 milioni di euro, di cui 2 milioni a dicembre 2017. E con questo ultimo funding, ai soci dei primi due, Samaipata Ventures – fondo di venture capital spagnolo specializzato in investimenti seed e startup – e Mediaset Spagna, si è unito P101 come lead investor insieme a imprenditori e investitori strategici, come Javier Etxebeste, ex CEO di Yahoo, e Hugo Arévalo, fondatore di Tuenti.”

 

colvin fiori startup

 

“Il mercato dei fiori nel mondo vale 100 miliardi di dollari e, solo in Italia, 2.7 miliardi di euro. Ragione per cui la startup spagnola ha scelto lo stivale come punto di partenza per la sua espansione in Europa raggiungendo, da aprile 2018, un tasso di crescita mensile del 30%. I dati di mercato ci dicono, infatti, che gli italiani amano comprare e regalare i fiori e spendono mediamente più del doppio rispetto agli spagnoli. E se i fiori vengono ancora acquistati prevalentemente in negozi e chioschi dedicati, è internet il canale che cresce più rapidamente negli ultimi anni (Fonte: fresh cut flowers in the European specialized market, 2016). Un mercato che, però, raramente riesce a garantire un’adeguata qualità del prodotto a un prezzo vantaggioso, a causa di una filiera lunga e poco efficiente che incide su costi troppo elevati, variabili e sulla freschezza dei fiori che arrivano al cliente finale anche dopo 16 giorni dal raccolto. Proprio da questa opportunità di mercato è nata Colvin che, con la sua filiera “dal campo al vaso”, punta solo sui coltivatori europei e italiani e consegna i fiori al cliente finale entro 24 ore dalla raccolta, con prezzi fino al 50% più vantaggiosi rispetto agli standard di mercato.”

Il round di finanziamento da 6 milioni di euro da poco annunciato andrà a supportare principalmente l’espansione in altri Paesi. Quali sono quindi i prossimi obiettivi?

“Il funding ci permetterà di accelerare l’espansione in Europa già iniziata, a solo un anno dalla nascita, grazie ai primi due round e al supporto di investitori spagnoli e internazionali. Oltre a questo, l’obiettivo è anche quello di rafforzarsi e svilupparsi tecnologicamente per ridurre ulteriormente l’intermediazione commerciale all’interno della filiera, oltre a potenziare il branding e la strategia di marketing.

Avere tra i nostri soci investitori così autorevoli e qualificati ci conferma la validità della nostra strategia, rivolta a rivoluzionare un settore ancora molto tradizionale come quello dei fiori e diventare il brand leader in Europa in un segmento di mercato che presenta grandi opportunità di crescita. L’esperienza nel mercato italiano come punto di partenza strategico, unita al nuovo investimento, sarà la chiave della nostra espansione internazionale.”

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